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Correre d'inverno

data di redazione: 13 Ottobre 2015
Correre d'inverno

consigli su come attrezzarsi alla corsa nei mesi più freddi

Quando arriva la stagione fredda non bisogna lasciarsi intimidire e allentare i propri allenamenti per la corsa, basta adeguarsi alla situazione, vestendosi nel modo più opportuno, e correre sarà piacevole come lo è d'estate o in primavera.

Ormai nei negozi specializzati possiamo trovare una vastissima varietà di capi di vestiario studiati appositamente per i runner, comodissimi e alla moda, in grado di garantire allo stesso tempo il massimo in termini di performance e comfort.

NON INDOSSATE CAPI IN COTONE

Il cotone assorbe e trattiene una percentuale di umidità pari all'8% del suo peso, mentre il poliestere ne trattiene appena lo 0,4%, ed è molto più leggero.

Il cotone quando sudate quindi diventa pesante, si appiccica alla pelle, e per effetto dello sfregamento provoca dolorose vesciche.

La tecnologia, al giorno d'oggi ci permette di produrre indumenti con tessuti che mirano ad eliminare l'umidità, così che anche nei mesi più freddi possiamo rimanere caldi e asciutti.

Questo genere di indumenti ha la proprietà di eliminare il sudore man mano che si forma attraverso il suo strato idrofobico, spingendo l'umidità verso la superficie, dove può evaporare velocemente.

Gli indumenti di ultima generazione quindi vi offrono sostegno dove serve senza compromettere la gestione dell'umidità o la piacevolezza al tatto, e questo ci viene comodo proprio nella stagione fredda, quando abbiamo bisogno di sentirci caldi e non bagnati.

CORSA E L'ARRIVO DEI PRIMI FREDDI

Nelle giornate più fredde, potete indossare più capi in tessuto sottile piuttosto che uno unico e pesante, e questo perchè mentre correte potete sempre alleggerirvi di uno o due magliette per stare meglio.

Ricordatevi che mentre correte è molto difficile che il corsetto addominale si raffreddi, le zone di cui vi dovete preoccupare maggiormente sono le mani, i piedi e la testa.

Anche per i guanti la tecnologia ha fatto passi da gigante.

Composti da tessuti speciali, i guanti che si trovano in commercio adesso proteggono le dita e le mani in generale anche dai venti più gelidi.

Le mani gelate possono compromettere la corsa anche del più bravo maratoneta, perchè trasmettono la tensione alle braccia e fino al busto, e possono deconcentrare il runner o bloccarlo di fatto.

Anche berretti e paraorecchi termici sono indispensabili, per proteggere la testa e le orecchie, anche nel caso in cui quella fastidiosa pioggerella invernale insistesse per tutto il tragitto della vostra corsa.

Anche il giubbotto è fondamentale, deve essere leggero e traspirante, impermeabile e comodo.

Sceglietelo con cura perchè si rivelerà fondamentale per la vostra corsa, dovrà essere tale da garantirvi libertà di movimento ma allo stesso tempo non dovrà sventolare ed essere di ingombro.

I giubbotti che si trovano nei negozi specializzati sono muniti di "prese d'aria" e aperture nei punti strategici in modo da far traspirare il corpo mentre vi riscaldate e di inserti catarifrangenti da fissare al braccio o da allacciare alla vita.

LE SCARPE DA RUNNING

Dopo esservi muniti di calzini adatti alla stagione, che vi proteggono dal freddo e limitano l'insorgere di sbucciature sulla pelle del piede, veniamo alle scarpe.

Sono un attrezzo fondamentale per la corsa, e la scelta delle scarpe deve essere accurata proprio per salvaguardare le vostre ginocchia, e di conseguenza la vostra schiena.

Le potete trovare nei negozi specializzati, e sono molto diverse dalle cosidette "scarpe da tennis", e le si dovrebbero scegliere a seconda del luogo in cui si andrà a correre, dalla durata delle corse e dalla frequenza delle uscite.

Per correre sul fango e sull'erba ci vorrà una scarpetta tassellata mentre per correre su strada dovrà essere munita di suola liscia.

Per essere veramente adatta alla corsa la scarpa deve essere leggera e resistente e deve fasciare il piede senza stringerlo, lasciando libere le dita.

La tomaia deve essere il più traspirante possibile e il sottopiede, rigorosamente anatomico, deve garantire un'appoggio sicuro all'intera pianta.

I bordi superiori della tomaia devono inoltre essere imbottiti, morbidi e arrotondati, per non dar luogo a sfregamenti sulla pelle, e la loro altezza non deve mai essere tale da limitare la possibilità di movimento della caviglia.

Quindi non avete scuse, munitevi dell'attrezzatura giusta e continuate i vostri allenamenti anche d'inverno!

Scritto da: ABC Team
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