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Uso di Probiotici e Prebiotici Nella Gestazione ed Effetti Sulla Mamma e il Futuro Nascituro

data di redazione: 11 Settembre 2016
Uso di Probiotici e Prebiotici Nella Gestazione ed Effetti Sulla Mamma e il Futuro Nascituro

Microbiota intestinale: ​Chi ben comincia....

Chi ben comincia è a meta dell’opera recita un noto detto di saggezza popolare, questo si rivela sicuramente vero per tantissime attività tra cui anche la formazione del microbiota intestinale. Ma che cos'è il microbiota intestnale e qual è l’inizio a cui si può attribuire la sua formazione? Il microbiota intestinale, banalizzando il concetto, è l'insieme dei batteri che popolano il nostro apparato digerente esercitando un ruolo essenziale per un suo corretto funzionamento e per una bilanciata risposta immunitaria.

La sua formazione avviene alla nascita. Come alla nascita? Alla nascita l’apparato digerente si mostra sterile, il primo contatto con le specie batteriche che ci colonizzeranno si ha durante il passaggio nel canale del parto come suggeriscono studi datati ma molto affascinanti come "Genital flora during pregnancy and colonization of the newborn" (Journal of the Royal society of medicine 1980; 73(2) che riportava come la flora costituente il microbiota delle gestanti nell’ ultimo trimestre di gravidanza veniva riscontrata nei rispettivi neonati e "Transmission of mother's microflora to the newborn at birth." (Biol Neonate. 1996;69(1):30-5.) che illustra come almeno l’ 85% dei nati per parto naturale abbia un microbiota sovrapponibile a quello materno (almeno per la quota predominante dei micro organismi).

Questo suggerisce come fattori quali il parto naturale (eutocico) e le condizioni del microbiota materno siano essenziali per la formazione di un microbiota sano, con particolare riferimento all'ultimo trimestre di gravidanza: fase cruciale soprattutto alla luce dei lavori citati.

L’attenzione al benessere intestinale delle future mamme diviene quindi un aspetto essenziale per ottimizzare queste dinamiche utilizzando opportunamente e per tempo sia probiotici che prebiotici appositamente progettati.

Ma considerando i meccanismi d'azione implicati risulta facile comprendere come oltre a trasmettere un microbiota intestinale sano, sia possibile pensare alla trasmissione di specifiche specie batteriche (caratteristiche dell’ambiente intestinale) con l’obiettivo di ottenere specifici benefici. Come ? Si chiederà qualcuno, semplice: colonizzando la futura mamma nei tre mesi precedenti il parto e di conseguenza trasmettendo un microbiota appositamente "modulato" . Quali sono alcuni microrganismi che possono mostrarsi utili con queste finalità?

Enterocuccus faecium L3

Efficace antagonista di batteri patogeni intestinali e genito urinari, con effetto ultimo nella prevenzione delle rispettive infezioni

Effetti sulla gestante: azione antimicrobica su comuni patogeni delle vie genito urinarie come streptococchi, candide e micoplasmi, prevenzione infezioni

Effetti sul nascituro: azione antimicrobica su comuni patogeni intestinali, prevenzione delle infezioni, e miglioramento del peso nei nati pre termine


Lactobacillus casei R0215 CNCM I-3429

Si è dimostrato tra i ceppi studiati e impiegabili nell’integrazione come il più alto produttore triptofano, utile a livello intestinale in quanto precursore della melatonina, sostanza principalmente utilizzata come neurotrasmettitore dal sistema nervoso enterico favorendo un equilibrato funzionamento intestinale

Effetti sulla gestante: contrasto irritazioni intestinali e sindrome del colon irritabile, riduzione della tensione addominale

Effetti sul nascituro: riduzione delle colichette addominali per incrementati livelli di triptofano e quindi melatonina intestinale


Lactococcus lactis ssp. lactis SP 38 DSM 26868

Ceppo utile in quanto produttore di sostanze ad azione enzimatica funzionali alla digestione del lattosio e delle proteine del latte.

Effetti sulla gestante: Facilitazione nella digestione del lattosio, per produzione di galattossidasi

Effetti sul nascituro: Facilitazione nella digestione del lattosio per produzione delle galattosidasi, facilitazione nella digestione delle proteine del latte con riduzione dei fenomeni di sensibilizzazione e allergia correlate


Bifidobacterium animalis subsp. Lactis BB12 DSM 15954

Probiotico molto utile a cagione delle sue funzioni di modulazione fisiologica e immunitaria:

Effetti sulla gestante: Miglioramento delle funzioni intestinali, implementazione del metabolismo glucidico, riduzione dei fenomeni allergici (per immuno modulazione), miglioramento complessivo della qualità del latte

Effetti sul nascituro: Miglioramento dell’assetto immunitario e riduzione della risposta allergica, secondo alcuni autori potenzialmente utile nel migliorare la risposta alla terapia vaccinale.


Queste specie batteriche si mostrano molto interessanti nel supporto delle necessità sia della gestante che del nascituro, contribuendo al riequilibrio nel primo caso e a un equilibrata formazione nel secondo , di un bilanciato microbiota intestinale, funzionalmente modulato per ottimizzare la gestione di alcune delle criticità caratteristiche di queste delicate ma meravigliose fasi.


I 10 CONSIGLI PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA NEL POST PARTUM a cura di Roberto Provenzano

  1. Mobilizzare senza affaticare il perineo per vascolarizzarlo
  2. Recupero del riflesso di protezione perineale
  3. Trattare la stipsi e gestire la defecazione
  4. Svuotamento della vescica senza spinta
  5. Gestione della postura in statica e dinamica (controllo della pressione intra-addominale)
  6. Lavorare sul recupero della diastasi dei retti
  7. Rinforzare i muscoli larghi e profondi dell’addome (trasverso e obliqui)
  8. Evitare di accorciare il retto dell’addome
  9. Eseguire esercizi di rinforzo muscolare da sdraiati e/o in quadrupedia
  10. Aiutare il recupero del sistema di sospensione (la vescica viene sollevata e verticalizzata, si svuoterà meglio e senza rischio di spinta per svuotarla).
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