Sonno e Crescita Muscolare

Sonno e Crescita Muscolare

Lo stress è una problematica comune dei giorni nostri, con i ritmi di lavoro sempre più pressanti e con gli impegni che si accavallano continuamente. È risaputo ed ampiamente dimostrato che lo stress può causare problemi cardiaci, depressione, ansia, ma anche problemi asmatici e obesità, oltre ad accelerare il normale processo di invecchiamento; ma oltre a questi problemi lo stress è un acerrimo nemico dell'atleta o comunque del frequentatore di palestre.

Definizione e crescita muscolare sono strettamente legati ai livelli di stress, questo perché se i livelli di cortisolo e testosterone non sono equilibrati questi due traguardi a cui aspira il body-builder sono difficilmente raggiungibili.

Se non si focalizza il problema è come il cane che cerca di mordersi la coda. Il problema infatti nasce quando l'atleta, vedendo che i risultati non progrediscono aumenta i ritmi dell'allenamento, entrando in una sorta di circolo vizioso che lo porta poi inevitabilmente al superallenamento e quindi in una situazione di stress ancora maggiore.

SONNO E STRESS

Molto spesso infatti non è questione di programmi, di serie o di numero di ripetizioni, ma di una condizione di stress causata da una serie di fattori che possono variare dall'alimentazione, dal ritmo di vita oppure dal sonno. Ed è su quest'ultimo fattore che si focalizzerà questo articolo.

Il riposo, inteso come ore di sonno è uno dei fattori principali che determinano una situazione di stress, che poi si ripercuote nei risultati e quindi nei progressi.

Lo stress determina a sua volta un conseguente rilascio di cortisolo, per cui il soggetto avrà livelli di testosterone più bassi, livelli di glucosio fuori norma e di conseguenza avrà più fame ed entrerà in una condizione di scarsa forma e quindi di stallo in termini di rendimento.

Il problema nasce quando l'atleta non mette sullo stesso piano il riposo con l'alimentazione e l'allenamento. Chi riesce a dormire almeno otto ore avrà una condizione di crescita muscolare di gran lunga superiore a quello che invece ne rispetta solo 6, questo è un dato di fatto. Di seguito vi invitiamo a leggere questi tre consigli che vi aiuteranno ad ottimizzare le ore di sonno.


LIVELLI DI MELATONINA

La melatonina è un ormone importantissimo per quello che riguarda il sonno; essa diminuisce mentre siamo esposti alla luce solare, facendoci sentire di conseguenza energici, mentre aumenta quando siamo all'oscurità, conferendo stanchezza e desiderio di riposo. Quindi è chiaro che alti livelli di questo ormone sono in grado di "allietare" e favorire le ore di sonno. Quindi il consiglio è quello di passare sempre un pò di tempo all'aperto, in quanto la luce solare ha un effetto straordinario sui livelli di quest'ormone, abbassandoli notevolmente e favorendo di gran lunga il riposo.

LA SIESTA

Un altro metodo per essere più riposati è quello di prendere l'abitudine di fare il pisolino. Alcuni studi affermano che la famosa "siesta" pomeridiana, associata ad un buon riposo notturno di almeno 7 o 8 ore siano il miglior comportamento da adottare. Lo studio dice però che questi pisolini pomeridiani non devono superare i 45 minuti, altrimenti vanno a compromettere il sonno notturno, quindi si rivelerebbero controproducenti.

RILASSAMENTO SERALE

Prendere l'abitudine di rispettare una sorta di routine rilassante pre-sonno è un ottimo metodo per prepararsi al riposo. Anche in questo caso alcune ricerche hanno dimostrato come abituarsi a fare un bel bagno caldo, stendersi e leggere un libro sorseggiando una tisana calda o un bel bicchiere di latte caldo ricco di triptofano, magari con un sottofondo di musica rilassante favorisca enormemente il sonno notturno. Riguardo a quest'ultimo punto, numerosi studi hanno dimostrato ampiamente la capacità della musica di diminuire i livelli di stress. Un altro fattore importante è quello di non guardare la televisione a letto, anzi l'ideale sarebbe non averla proprio.

Scritto da: ABC Staff

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